Kalypso è la realizzazione di uno degli archetipi dell’immaginazione umana: un luogo al di fuori del tempo e dello spazio dove lo spirito umano, smarrito, si ritrova.
Un’Ogigia, “l’isola che non c’è” sospesa tra l’azzurro del cielo e
del mare dove un velo di opaca
nebbia avvolge l’oblio del mondo.
In questo stesso scenario surreale
dominato dal dolce cullarsi allo sbuffo di Eolo, dal profumo della natura, dal frinire delle cicale e dal silenzio assordante lo spirito del mortale Ulisse penetrò nell’enigmatico regno della figlia
di Atlantide e giunse dritto al cuore
delle più bella e solitaria delle ninfe: Kalipso.